Alimentazione e sistema immunitario

E’ ormai noto che il Coronavirus non abbia trasmissione per via alimentare, ma questo non ci deve fermare nel seguire alcuni buoni principi di corretta alimentazione per modulare l’azione del nostro sistema immunitario.

Attualmente, nella popolazione la paura per il Covid-19 sta determinando l’iperattivazione di alcuni sistemi biologici con conseguente produzione di sostanze come adrenalina e cortisolo, note perché creano un abbassamento delle difese immunologiche. Esistono quindi dei fattori di prevenzione nutrizionali tra cui vitamina C, il trans resveratrolo e i glucani che sono in grado di impedire naturalmente la proliferazione virale e stimolare la risposta immunitaria.

E’ bene sapere che l’organo immunologico per eccellenza è il nostro primo tratto dell’intestino (in particolare digiuno e tenue): qui avviene il 70% della risposta immunologica! Questo tratto infatti è colonizzato da batteri fondamentali per svolgere questa funzione (circa 1,5 kg del nostro peso corporeo), che devono essere mantenuti in uno stato di equilibrio detto dubbiosi. Quando però alcuni fattori, tra cui l’alimentazione, mettono a rischio questo sistema si parla di disbiosi intestinale.

Quali alimenti scegliere per tenerci in salute?

Alimenti fermenati (kefir, yogurt)

Questi due alimenti sono fonti naturali di probiotici, ricchi di microrganismi che servono per riequilibrare la flora batterica intestinale;

Estratti Vegetali

Nelle radici e nelle foglie delle piante sono presenti delle fibre prebiotiche, come xilani e glucani, in grado di alimentare il 90% della popolazione intestinale;

Limone

Ricco di vitamina C, è fondamentale nei processi di difesa cellulare. Il miglior modo per assumerlo è sottoforma di spremuta di limone con un pizzico di bicarbonato di potassio, che ha proprietà alcalinizzanti, fungicida e digestive, in acqua calda (il calore uccide i virus); 

Semi di lino

Sono una preziosa fonte di acido alfa-linoleico, acido grasso della famiglia degli omega-3, che ha importanti proprietà antinfiammatorie. 

Grano Saraceno

Privo di glutine e ricco al 95% di trans resveratrolo, uncompostopolifenolico che le piante producono per proteggersi in situazioni di stress. Allo stesso modo, la sostanza viene usata delle nostre cellule per lo stesso scopo. Le principali fonti alimentari di resveratrolo sono la buccia dell’uva, i mirtilli, i lamponi, il gelso e le arachidi; purtroppo la quantità assumibile con questi alimenti non sarebbe sufficiente per svolgere le funzioni di attivazione del sistema immunitario quindi spesso viene utilizzato sottoforma di integratore.

Olio extravergine di oliva

Un olio che come quello di semi di lino, di semi di canapa e di avocado è composto prevalentemente da acidi grassi e fosfolipidi. Hanno un ruolo fondamentale nel riequilibrare la membrana delle cellule bianche del sangue, i linfociti. L’ideale sarebbe assumere un olio fresco o molto fresco; prestate quindi attenzione alla data di produzione piuttosto che a quella di scadenza! Nell’olio extravergine di oliva è presente una molecola detta OLEOCANTALE, che ha capacità antiinfiammatorie simili ad un farmaco.

Verdure a foglia verde

Hanno proprietà antivirali ed antibatteriche. Meglio se cotte a vapore per facilitarne la digestione e preservarne le caratteristiche alimentari;

Frutta secca e semi oleosi

Questi alimenti posseggono numerose sostanze prebiotiche come minerali, aminoacidi ed omega-3;

Limitare zuccheri semplici

Ridurre il consumo di alimenti raffinati come merendine, brioches…

Limitare glutine e latte

Una scelta ancor più saggia quando c’è uno stato di malessere nella persona, in quanto queste sostanze sono in grado di aumentare la risposta infiammatoria in presenza di disbiosi intestinale.

Dott.ssa Elisa Benedetto
Biologa Nutrizionista