Fame emotiva e quarantena

Silvia-Scalvini-web

di Dott.ssa Silvia Scalvini

Ognuno di noi attua diverse strategie per far fronte al disagio psicologico che questa situazione di isolamento forzato può creare, esse possono essere più o meno efficaci. Una delle strategie messe in atto in maniera automatica dal nostro corpo, per poter produrre una sensazione psicofisica di piacere è il desiderio di mangiare cibo ad alto contenuto zuccherino o ricco di grassi: “cibo spazzatura”.

Assumere infatti alimenti “golosi” o con una valenza anche affettiva, attiva il circuito cerebrale del piacere e della ricompensa che attraverso la produzione e ricaptazione di neurotrasmettitori produce un’attivazione psicofisica piacevole. Questa sensazione è però poco durevole nel tempo e se rinforzata porterà ad innescare un meccanismo di dipendenza da questi alimenti piacevoli. Ciò spingerà la persona a ricercare piacere esclusivamente in questi alimenti, con una conseguente dieta alimentare non sana e disequilibrata andando incontro al rischio di aumentare di peso.

Come reagire?

 

E’ necessario dare al nostro cervello diverse alternative piacevoli che possano costituire un buono stimolo esterno che attivi il circuito del piacere-ricompensa. Il trucco è dedicarsi a delle attività distraenti che, ogni volta che sentiamo il desiderio o la smania di cibo, ci trattengano dal mangiare. Bastano 5-10 minuti di una qualsiasi attività piacevole che sposti la nostra attenzione dal cibo. Applicare questa strategia costantemente porterà pian piano a diminuire le voglie, facendole calare in frequenza ed intensità, rendendole quindi più facili da controllare. Fai una lista di 4-5 attività che hanno il potere di distrarti, in modo da sapere subito a quale dedicarti appena inizi ad avvertire la voglia di mangiare. 

Ricorda di scegliere attività che si possano fare in casa, che siano piacevoli, concrete: leggere un libro; fare una videochiamata ad un amico; guardare una serie tv; giocare con tuo figlio; fare giardinaggio; dedicarsi alla cura del corpo. 

Per essere certi di saziare la fame biologica e diminuire la sensazione di “vuoto allo stomaco” è anche importante seguire un piano alimentare ben preciso, nel quale siano inseriti tutti i nutrimenti necessari e in cui ci si conceda anche qualche piccolo piacere per la gola. 

Bisogna cercare di mantenere uno stile di vita regolare: stabilire per ogni pasto degli orari fissi, rispettandoli; cercare di restare in movimento eseguendo attività da casa; mantenere un regolare ritmo del sonno. Una volta terminata l’emergenza e ridotte le misure del lockdown sarà poi necessario avere in mente obiettivi da raggiungere ed attività da svolgere, rientrando gradualmente alla propria vita, tenendo sempre conto dell’aspetto psicologico di questa situazione traumatica. Bisognerà anche considerare l’eventualità di farsi affiancare da un professionista nel caso in cui i sintomi psicologici non migliorino, al fine di affrontarli e raggiungere nuovamente una situazione di benessere psicologico e fisico.

admin
Posts created 26

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *